BIOGRAFIA
ANTONIO FERRARI
Antonio Ferrari nasce a Padova il 3 aprile 1976. Passa buona parte della sua gioventù in bottega dei genitori, una salumeria a Maserà aperta dal nonno, dove si forma e impara l'arte. Curioso e intraprendente, nel 1997 lascia l'Italia e passa un anno a Ginevra lavorando in un locale specializzato in salumi e formaggi, nel 1999, si trasferisce a Milano. Studia da sommelier con AIS e da assaggiatore formaggi con ONAF. Matura tecnica e relazioni affiancando Alberto Marcomini seguendo serate, registrazioni televisive e nuove scoperte con il maestro affinatore d'Italia. Tornato a casa rinnova l'attività di famiglia e apre nel 2005 a Padova "antonio ferrari - storie di cibo e di vino". Segue per "corriere della sera" e "il sole ventiquattr'ore" una rubrica su consumi e gusti sul formaggio in Italia. Fonda e segue il corso di specializzazione sul formaggio commissionatogli dalla camera di commercio di Padova, focalizzando l'obiettivo non solo a livello teorico e gustativo ma per saper scegliere e vendere il formaggio al meglio, portando l'entusiasmo che spesso manca oscurando la proposta. Due sono le personalità di Antonio: tecnica, rivolta al professionista e passionale, rivolta al cliente. Oggi l'ospite cerca lo "stare" non tanto il "fare", così naturalmente si vuole trattare il tema "formaggio" con più passione possibile. Per avere e provare passione di un prodotto bisogna ovviamente conoscerlo a fondo così si riesce al meglio ad essere l'anti burocrate che ha imperversato per anni in tv (il sommelier iper tecnico che rasentava la burla). Sentire parlare Antonio di formaggio da quel piacere di saper svolgere il proprio lavoro con passione. Attualmente si divide fra la città del Santo, la Romagna, dove lavora come consulente per diversi locali, i corsi di avvicinamento al formaggio e una crescente attività di catering.
IL VIAGGIO NEI SENSI
STORIE DI CIBO E DI VINO
Il locale "Antonioferrari storie di cibo e di vino" nasce a Padova il 14 giugno del 2005.
Dopo anni passati a seguire la vendita del formaggio nella bottega di famiglia (un negozio specializzato su formaggi e vini) si vuole coniugare non solo la vendita (per asporto) ma anche la sua sommistrazione e storia.
Si allarga così la proposta dando 100 posti a sedere servendo principalmente formaggio.
La proposta é ovviamente completata dai salumi, vini ed una cucina mirata.
Il formaggio, sia italiano che non, é proposto seguendo le regole di buon senso fondamentali quali temperatura e stagionatura, abbinamento e porzionatura e crea il core business del locale in una città difficile come Padova.
La caratteristica fondamentale é dare un'anima al piatto dei formaggi spiegando e raccontando in pillole le caratteristiche di ognuno dei componenti del piatto.
Questa é la chiave di volta.
"NON SI SA DI NESSUNO CHE SIA RIUSCITO A SEDURRE CON CIÒ CHE AVEVA OFFERTO DA MANGIARE, MA ESISTE UN LUNGO ELENCO DI COLORO CHE HANNO SEDOTTO SPIEGANDO QUELLO CHE SI STAVA PER MANGIARE".
(Manuel Vázquez Montalbán Ricette Immorali.)

Il locale si basa esattamente su questo: servire proposte tutte assolutmente accessibili accompagnate da un breve commento che stabilisce un rapporto di complicità con il cliente nell'atto "criminoso" del mangiarsi il formaggio perfetto.
Il progetto oggi é allargato a città italiane, americane e russe.
La formazione e la scelta del personale è alla base di ogni successo in ogni città.